Lo so, avevo promesso di
scrivere del burro chiarificato, ma non ne avevo molta voglia, poi ha
incominciato a piovere, la temperatura si è abbassata e qualcuno mi ha chiesto
se avessi avuto voglia di cucinare la pasta e fagioli. Piace molto anche a me,
ma al supermercato c’erano i ceci in offerta, cosi ho preso la ricetta della
pasta e fagioli e ho cambiato l’ingrediente.
Ditaloni con i ceci (come se fosse una pasta e
fagioli) x 10 persone
600 gr di ceci secchi
(borlotti secchi, lenticchie, cicerchie)
200 gr di pomodori pelati
50 gr di concentrato di
pomodoro
1 costa di sedano
1 cipolla piccola (70/80 gr)
1 carota
6/7 foglie di salvia (dipende
da quanto sono grandi)
2 spicchi d’aglio
2 rametti di rosmarino
sale q.b.
pepe bianco q.b.
prezzemolo q.b.
Facciamo rinvenire i legumi
secchi in acqua fredda, almeno 12 ore prima di usarli, per i ceci anche 15.
Dopo averli scolati e sciacquati, bisogna cuocerli in acqua fredda, senza sale, aggiungendo 2
cucchiai d’olio evo, la carota, la cipolla, la costa di sedano, le foglie di
salvia. In casseruola coperta, l’acqua
non deve bollire, quindi, ogni tanto controlliamo e regoliamo la fiamma.
Assaggiamo i legumi dopo 1 ora e mezza, sembrerà che siano sempre duri, i ceci
bisogna lessarli anche 2 ore e più. Non bisogna avere fretta.
In un altro tegame facciamo
imbiondire nell’olio, l’aglio tritato finemente. Aggiungiamo le foglioline di
rosmarino staccate dai rametti, i pomodori pelati, il concentrato di pomodoro,
sale (2/3 prese di sale grosso) pepe e lasciamo cuocere per 20 minuti.
Una volta cotti i legumi,
aiutandoci con una ramina ne togliamo una certa quantità, scartiamo i non
integri, che utilizzeremo in seguito. Mischiamo i due composti e con il mixer
(mini pimer) rendiamo il brodo omogeneo. Lo rimettiamo sul fuoco portandolo ad ebollizione
e versiamo la pasta. A tre quarti di cottura mettiamo i legumi interi che
avevamo messo da parte in precedenza e a cottura quasi ultimata aggiungiamo il
prezzemolo tritato. Lasciamo infine riposare la pasta per 5 minuti prima di
servirla.
Considerazioni
Da una parte si prepara il
brodo, senza aggiungere il sale, che indurirebbe la buccia dei legumi.
Dall’altra invece la salsa deve risultare salata, quasi mordente perché una
volta mescolata al brodo dovrà insaporire l’intera preparazione.
Quando si prepara il brodo di
legumi si può abbondare e magari conservare in barattoli di vetro, in
frigorifero, la parte che non si usa, la stessa cosa si può fare con i legumi
interi lessati.
Molti a Bologna e dintorni
polemizzano tra loro sulla densità della pasta e legumi. Una frase tipica che
ho ascoltato:” Se immergi un cucchiaio in verticale nel piatto fondo con la
pasta e fagioli, questo deve rimanere in piedi!”
Più densa o più liquida,
ognuno la prepara come gli piace, usando i legumi che preferisce, ognuno di
essi conferisce sapori diversi, ma tutti altrettanto buoni. Un giorno proverò i
fagioli rossi giapponesi o quelli neri messicani. I ceci mi hanno sorpreso,
sono veramente gustosi e i fagioli lamon con quella buccetta sottile sono
incredibili.
Ps. L’alieno non si è visto,
che abbia problemi di flatulenza?

La flatulenza! Questo inconveniente legato ai legumi è correlato a certi composti appartenenti alla famiglia dei carboidrati, precisamente certi oligosaccaridi con nomi un po’ difficili quali stachiosio e verbaschiosio, che non sono digeribili dal nostro intestino, ma costituiscono nutrienti per la flora batterica intestinale. I batteri degradano questi composti e liberano anidride carbonica, responsabile della flatulenza e del meteorismo. Niente di patologico dunque!
RispondiEliminaPer diminuire tale inconveniente è conveniente cuocere a lungo i legumi (mai “al dente”), sbucciarli (facile con le fave) oppure passarli. Infatti, è sulla buccia che si concentrano questi oligosaccaridi.