“Domani ci svegliamo presto è
andiamo al mercato in centro, così
fotografo la gente e le botteghe“
“Eh io?”
“Tu decidi che cosa cucinare
e compri gli ingredienti”
“Se poi piove?”
“Ma dai non pioverà e se
piove, ci penseremo”.
Il giorno dopo nevicava, ma per
fortuna a Bologna ci sono i portici.
In Pescherie Vecchie c’era
poca gente e niente portici così ho impiegato dieci minuti per la spesa e mi
sono riparato nell’attesa che Nicola scattasse le foto che aveva deciso di
fare.
“Fatto! Andiamo! In una
giornata come questa ci vorrebbe una bella polenta calda, che cosa hai
comprato?”
“Calamari e mazzancolle,
preparo un bel risotto”
“Avevo in mente qualcosa di
diverso, un risotto è banale”
“Usiamo il farro se vuoi”
“Sì! Bello! Un risotto di
farro.”
“Si chiama Farrotto”.
Farrotto mazzancolle e calamari, ricetta per 5/6
persone
400 gr di farro
450 gr di mazzancolle fresche
intere (gamberi di media grandezza)
400 gr di calamari freschi o
surgelati sulla barca
10/15 gr di olio e.v.o.
(acronimo di olio extra vergine di olive)
5/6 spicchi d’aglio
santoreggia q.b.
sale q.b.
pepe bianco q.b.
prezzemolo q.b
15 cc di vino bianco
50/70 cc di brodo di mazzancolle
(fumetto)
100 gr di
sedano/carota/cipolla o dado vegetale
Pulizia dei molluschi
La parte udibile delle
mazzancolle è quasi il 50%, quella dei calamari il 60%. Togliamo le teste delle
mazzancolle e le conserviamo,
apriamo le prime due lamine del carapace, poi comprimendo la coda fra il
pollice e l’indice favoriamo l’uscita del corpo del mollusco e conserviamo i
carapaci. I gamberi hanno il tubo intestinale sulla schiena, toglierlo porta via
abbastanza tempo, si può praticare una piccola incisione longitudinale per
tutta la lunghezza del mollusco e togliere l’intestino con la punta del
coltello oppure infilzare il mollusco con uno stuzzicadenti ed estrarre
l’intestino attraverso la piccola lacerazione che si pratica sul dorso nel togliere
lo stuzzicadenti con un movimento verso l’alto. Il tutto delicatamente. (vedi
foto)
Prendiamo un calamaro per volta e sotto l’acqua
corrente togliamo la sottile pelle scura che lo ricopre. Il calamaro, il totano
e la seppia fanno parte della stessa famiglia e hanno il così detto ‘osso’,
vistoso nella seppia, una penna sottile nel calamaro. Con le forbici
pratichiamo un taglio longitudinale sulla parete opposta alla penna e apriamo
il calamaro. Usando la forbice come se fosse una pinza (guardate la foto
centrale del primo pannello) asportiamo la penna e l’intestino.
Talvolta si trovano calamari
a stomaco pieno con dentro un pescetto lungo come tutta la lunghezza del
mollusco, come se un uomo riuscisse a ingoiare un maiale intero di 50 kg !!!!
Ora prendiamo la testa del
calamaro e asportiamo gli occhi e il becco corneo duro, posto al centro della
corona di tentacoli. Infine tagliamo il calamaro in tante striscioline.
Brodo di mazzancolle e scottatura dei molluschi al
salto
Ora in una casseruola mettiamo
le teste e i carapaci delle mazzancolle, mettiamo un litro d’acqua e portiamo
ad ebollizione, poi abbassiamo la fiamma e lasciamo sobbollire, come elementi
aromatici mettiamo 100 gr di mirepoix (sedano/carota/cipolla) o più
semplicemente aggiungiamo un dado da brodo vegetale. Prima di usarlo per tirare il farrotto bisogna filtrare il brodo.
I molluschi li scottiamo in
padella con un filo d’olio e due o tre spicchi d’aglio e una presa abbondante
di santoreggia.
Cottura del Farrotto
Sia per il riso, il farro o l’orzo
decorticati il procedimento è lo stesso. Si tosta il cereale in pochissimo
olio, portando i chicchi ad alta temperatura; alcuni uniscono al riso un
battuto di scalogno o di cipolla altri lo aggiungono successivamente alla
tostatura, per non correre il rischio di bruciare lo scalogno o la
cipolla. Se il risotto sarà di pesce
meglio non aggiungere nulla, si tosta con l’olio e si sfuma col vino e
nient’altro. Non bisogna bruciare il
cereale, quindi si mescola di continuo fino a che i chicchi diventano lucidi. La
giusta tostatura può essere verificata appoggiando il dorso delle dita chiuse a
pugno sulla superfice del cereale. Quando è ben caldo ve ne accorgete!!
Si aggiunge il vino e si
aspetta che l’alcool evapori (‘sfumare’), quindi si aggiunge un po’ per volta
il brodo di molluschi (‘fumetto’). Ci vogliono 18/20 minuti, di solito il tempo
di cottura è riportato sulla confezione del cereale. A tre quarti di cottura si
aggiungono i calamari e poi le mazzancolle. Si aggiusta di sale e pepe e, poco
prima di spegnere il fuoco, si aggiunge una buona manciata di prezzemolo
tritato fine. Si lascia riposare per 5
minuti prima di servire.
Mantecare o no! Mantecare si o no!
In cosa consiste
l’operazione? si appoggiano alla superficie calda del risotto sottilissime
fettine di burro che fonde subito e lucida la superficie. Muovendo quindi la
casseruola di cottura se il risotto ha mantenuto la giusta quantità d’acqua si
muove come un onda lunga del mare senza increspature “Cottura all’onda”
Considerazioni
Con pesce e molluschi non mi
piace mantecare. Mi piace mantecare solo il riso, sicuramente non il farro,
magari riprovo.
Di solito nei ristoranti si
tosta (‘marca’) una buona quantità di riso che si conserva in frigorifero, una
sorta di precottura che diminuisce poi i tempi di preparazione del piatto
ordinato alla carta.
Se un ristorante serve dei
gamberi non eviscerati e al momento del conto il ristoratore spara la cifra,
gli faccio sapere che per tale cifra poteva almeno "smerdarmi i molluschi"! Non
succede nulla dal punto di vista della salute ma un conto salato deve prevedere
l’attenzione nei confronti del cliente.
Ps. La presenza aliena in
cucina ha colpito ancora, anche in un giorno nevoso. E’ ora sappiamo che
gradisce anche il pesce. E’ molto veloce e Nico non riesce a metterlo a fuoco!



Cura della materia prima, fumetto, niente mantecatura con l'onnipresente a volte a sproposito parmiggiano e soprattutto (suppongo) acquisto in quella che personalmente ritengo l'unica pescheria degna di tale nome a Bologna. Che dire perfetto!
RispondiEliminap.s. sono cresciuta mangiando il pesce cucinato da nonna e mamma ristoratrici per lungo tempo a Pesaro quindi ...
La carne dei crostacei (gamberi & family) è molto tenera e facilmente digeribile. Contiene proteine complete e pochissimi grassi, tranne per la quota di colesterolo: quindi non esagerate con queste prelibatezze se corre troppo colesterolo per le vostre arterie!
RispondiEliminaprima o poi lo voglio assaggiare
RispondiEliminaOk provo anch'io e sarò ligia alle istruzioni compreso l'acquisto in Pescherie Vecchie!
RispondiEliminad'ora in poi pretendo il mollusco smerdato!
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