I passatelli in brodo
rappresentano una sfida, sia perché è un piatto tipico della cucina bolognese
(preparato negli anni dalla nonna materna, dalla nonna paterna e poi dalla
mamma), sia perché è uno dei piatti preferiti di mia moglie che non manca mai
di ordinarli quando li trova proposti al ristorante. La prima volta che mi sono
cimentato nella preparazione del piatto ho misurato attentamente gesti e
ingredienti. Ho eseguito la ricetta, passaggio dopo passaggio con grande attenzione
e precisione.
Il risultato è stato ottimo e
sono rimasto un po’ deluso perché a conti fatti non è una preparazione
difficile, bisogna soltanto essere precisi.
Passatelli in brodo per 10 persone
150 gr di pane comune
grattugiato
180 gr di parmigiano reggiano
grattugiato
5 uova
sale q.b.
noce moscata q.b.
scorza gialla grattugiata di
un piccolo limone
3 lt di brodo di carne
Brodo di carne
Elementi nutritivi:
Gallina
Ossa di vitello o di maiale
(poche)
Carne di bovino adulto
Elementi aromatici
Sedano, carota, cipolla,
pomodoro rosso
Immergere in acqua fredda gli
elementi nutritivi e quelli aromatici. Fare sobbollire per alcune ore
aggiustando di sale.
Considerazioni sul brodo
Quando il brodo è pronto
rimane una certa quantità di carne lessa, quindi conviene prepararlo con la
carne che piace di più. Io per esempio adoro la lingua e la coda.
Se il macellaio vi dà delle ossa
belle pulite a mio avviso basta sgorgarle in acqua corrente sfregandole
accuratamente con le mani per pulirle. Se le ossa non sono pulite, hanno strie
di sangue raggrumato o altre impurità è meglio sbianchirle cioè immergerle per
qualche minuto in una mistura di acqua bollente alla quale a freddo avremmo
aggiunto un cucchiaio d’olio, uno di farina e il succo di mezzo limone. Una volta
scolate occorre comunque sfregarle con le mani sotto un getto d’acqua corrente.
Altra avvertenza riguarda la
rimozione accurata della schiuma che affiora in superficie durante la
preparazione del brodo e per finire raccomando di filtrare il brodo con una
stamina (pezzo di tela di cotone o lino) in maniera da renderlo bello
trasparente.
Per i passatelli bisogna amalgamare tutti gli ingredienti lavorando il
composto con le mani fino a farlo diventare omogeneo e compatto. Io mischio
prima tutti gli ingredienti solidi poi unisco le uova, dopo aver mescolato
tuorli ed albumi. Con lo schiacciapatate faccio cadere tanti vermicelli nel
brodo bollente. Per staccarli dallo stampo senza usare altri strumenti si può
appoggiare la superficie dello stampo sulla superficie del brodo. Devono
cuocere per dieci minuti nel brodo bollente e riposare a fuoco spento per altri
dieci o quindici minuti prima di essere impiattati.
Considerazioni
A Nico, il fotografo, è piaciuto
molto lo scatto dell’immersione del passatello nel brodo e mi ha costretto a
preparare dei passatelli molto più lunghi di quanto faccia di solito. Non
bisogna prepararli così lunghi anche perché per mangiarli bisogna “tagliarli
col bordo del cucchiaio”. Ho dovuto cedere alle richieste “artistiche” anche se
mi accorgo che l’immagine è funzionale a spiegare quanto compatto debba essere
il composto di pane e parmigiano per formare dei passatelli che non si rompano
durante la cottura intorbidendo il brodo.
P.S. L’alieno ha colpito rubando
il piatto e gettando mia moglie nella più cupa disperazione.



