martedì 7 maggio 2013

Scalpo salsiccia e sangiovese


Il mio barbiere ha cessato l’attività.  Adesso da chi vado? Cinese, magrebbino, giovane fashion, parrucchiera, anziano barbiere classico. Ho trovato un barbiere “femmina”, figlia di barbiere, nipote di barbiere, che opera nel “vecchio” negozio di famiglia con un grande, bellissimo specchio a parete.
Mentre mi massacrava il bulbo ho scoperto che è golosa di salsiccia, quindi questa ricetta classica è dedicata a lei.

Strozzapreti salsiccia e sangiovese per 8/10 persone
Pasta:
1000 gr di farina “0”
5 dl di acqua
pepe nero qb

Salsa salsiccia e sangiovese:
500 gr di salsiccia fresca
80 gr di cipolla
40 gr di scalogno
5 dl di sangiovese
20 dl di panna fresca
olio q.b.
sale q.b.h
pepe q.b.

Per la preparazione della pasta si procede mischiando la farina con duo o tre prese di pepe nero. Si dispone la farina sul tagliere, si forma al centro la fontana o cratere nel quale si versa l’acqua tiepida. Il cratere deve essere grande per riuscire ad amalgamare bene acqua e farina senza fuoriuscita di liquido.
L’impasto deve essere abbastanza morbido e liscio. Una volta pronto lo avvolgiamo nella pellicola trasparente e lo lasciamo riposare per 10/20 minuti. La pasta deve essere stesa a un’altezza di 2 mm. Si tagliano quindi delle strisce larghe circa 1,5 cm.
Teniamo la mano sinistra aperta e inumidiamo il palmo della mano nella parte bassa, per intenderci quella che continua nel mignolo e nell’anulare. Appoggiamo un capo della striscia di pasta e lo arrotoliamo sfregando palmo contro palmo. Rompiamo la pasta arrotolata ogni 7/8 cm. Disponiamo gli strozzapreti in un vassoio infarinato.



Si inizia amalgamando la salsiccia con un bicchiere di sangiovese dentro una ciotola. Si prepara un trito fine di cipolla e scalogno che si fa imbiondire in casseruola con un po’ d’olio. Si aggiunge la salsiccia avendo cura di rosolare accuratamente ogni cicciolo di carne. Si aggiunge la restante parte del vino lasciando sobbollire fino a riduzione della maggior parte liquida. Si aggiunge la panna, amalgamando accuratamente e si aggiusta di sale e pepe. Si conserva la salsa in caldo.
Gli strozzapreti vanno cotti in abbondante acqua salata e si saltano in padella con il condimento.



Considerazioni

Ad una prima considerazione superficiale si può pensare che il piatto sia greve e pesante. La cottura della salsiccia nel vino e l’aggiunta di poca panna fresca ammorbidiscono i sapori rendendo la salsa “rotonda”.  La pasta semplice di acqua e farina si accorda perfettamente con il condimento. La preparazione sorprende per  il gusto delicato. Viene da sé che se si usa una salsiccia “magra” e un sangiovese superiore, il gusto della preparazione è esaltato.



P.S. Anche questa volta è sparito un piatto. Nello specchio del negozio del barbiere mi è parso vedere una figura con un’espressione ghignante sul viso. Si tratta di soddisfazione per l’ennesimo furto riuscito o con questo taglio faccio ridere?

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